Spettinato Garganega Frizzante Veneto IGT

Spettinato Garganega Frizzante Veneto IGT

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Spettinato Garganega Frizzante Veneto IGT

Spettinato Garganega Frizzante Veneto IGT

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Das Produkt in Kürze:

✓ Vitigno: Garganega

✓ Zona di produzione: Mossano, Colli Berici – Vicenza, Veneto

✓ Vendemmia manuale a inizio settembre

✓ Pigiatura a grappolo intero e fermentazione in acciaio inox con lieviti indigeni e pied de cuve

✓ Tiraggio ad aprile e rifermentazione naturale in bottiglia

✓ Sur Lie: nessuna sboccatura, con permanenza del vino a contatto con le fecce

✓ Non filtrato, con naturale deposito sul fondo

✓ Sistema di allevamento: Pergola veronese

✓ Gradazione alcolica: 10,5% vol.

Spettinato, libero per natura. Spettinato Garganega Frizzante Veneto IGT di Masiero Wine è un vino frizzante col fondo irriverente e sincero, nato per essere bevuto senza troppe convenzioni. Il nome ne racconta già lo spirito: non cerca perfezione formale né vuole adeguarsi a uno stile prestabilito. Nasce su una collina di Mossano, nel cuore dei Colli Berici, da vigne di Garganega allevate a pergola veronese, e percorre una strada personale attraverso la rifermentazione in bottiglia e il lungo contatto con le fecce. Il vigneto si trova in un paesaggio collinare caratterizzato da suoli prevalentemente calcarei, con presenza di argille rosse, dove la Garganega trova una delle sue espressioni storiche nel territorio vicentino.

Le viti sono allevate secondo il tradizionale sistema della pergola veronese e, per Spettinato, le uve vengono raccolte manualmente all’inizio di settembre, anticipando la vendemmia rispetto a Galea per preservare freschezza e acidità, elementi fondamentali nella produzione di un vino destinato alla rifermentazione. La vinificazione parte dalla pigiatura a grappolo intero. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox con lieviti indigeni, attraverso l’utilizzo di un pied de cuve, una piccola quantità di mosto avviata spontaneamente in fermentazione e utilizzata come innesco naturale per la massa principale, senza ricorrere a lieviti selezionati. Nell’aprile successivo avviene il tiraggio per dare inizio alla seconda fermentazione direttamente in bottiglia. Spettinato non viene sboccato né filtrato: il vino rimane a contatto con le proprie fecce e conserva il naturale deposito sul fondo, parte integrante della sua identità di Garganega frizzante Sur Lie.

Nel bicchiere si presenta paglierino con riflessi verdolini, attraversato da bollicine fini e persistenti. Al naso prevalgono freschezza e immediatezza, con profumi di frutta fresca, pompelmo, scorza d’arancia e leggere sfumature legate alla permanenza sui lieviti. Al palato è fresco, vivace e piacevolmente strutturato, con una bollicina che accompagna il sorso e una chiusura dinamica e dissetante. Spettinato è probabilmente l’interpretazione più libera della Garganega di Masiero Wine: un frizzante col fondo dei Colli Berici da bere con naturalezza, lasciando che il deposito e la rifermentazione in bottiglia raccontino una parte essenziale del vino. Come suggerisce lo stesso Mattia Masiero: assaporalo con leggerezza.

Scheda Prodotto:

Vitigno: Garganega

Annata: 2025

Zona di produzione: Mossano, Colli Berici – Vicenza, Veneto.

Altitudine: 120 m.s.l.m.

Caratteristiche Terreni: Suoli prevalentemente calcarei, con presenza di argille rosse.

Sistema di allevamento: Pergola veronese.

Esposizione: sud-ovest

Colore: Giallo paglierino con riflessi verdolini.

Note organolettiche: Fresco e fragrante, con profumi di frutta fresca, pompelmo e scorza d’arancia, accompagnati da leggere sfumature legate alla permanenza sui lieviti. Al palato è vivace e piacevolmente strutturato, con bollicine fini e persistenti e un sorso fresco, dinamico e dissetante.

Temperatura di servizio: 8-10°C.

Gradazione Alcolica: 10,5%

Vinificazione: La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox con lieviti indigeni, attraverso l’utilizzo di un pied de cuve: una piccola quantità di mosto avviata spontaneamente in fermentazione prima della massa principale e utilizzata come innesco naturale. Una pratica che permette di accompagnare l’avvio della fermentazione senza ricorrere a lieviti selezionati, mantenendo un rapporto più diretto con l’uva e con l’ambiente da cui proviene.

Rifermentazione e affinamento: Tiraggio nel mese di aprile e successiva rifermentazione in bottiglia. Nessuna sboccatura: il vino rimane a contatto con le fecce e conserva il naturale deposito sul fondo. Non filtrato.

Periodo di vendemmia: Inizio settembre, manuale.

Abbinamenti: La freschezza, il basso tenore alcolico e la vivacità della bollicina rendono Spettinato un vino estremamente versatile e conviviale. Ideale come aperitivo, accompagna molto bene pesce, fritti, antipasti, pizza e focacce, ma può essere bevuto piacevolmente anche a tutto pasto. È un frizzante pensato anche per i momenti più informali: una tavola semplice, una chiacchierata tra amici o una calda giornata estiva.

Contiene solfiti.

Das Gebiet

Von den vulkanischen Böden des Soave bis zu den Kalksteinhügeln der Berici – eine Reise zwischen Verona und Vicenza, um zwei Gebiete zu entdecken, die unterschiedliche und sich ergänzende Seelen des venezianischen Weins widerspiegeln.

Östlich von Verona erstreckt sich der Soave auf den Hügeln, die die Ebene in Richtung der Lessinia-Berge begleiten. Weiter östlich, im Gebiet von Vicenza, erheben sich die Colli Berici, ein Hügelsystem mit einer starken geologischen und landschaftlichen Identität. Zwei unterschiedliche Gebiete, verbunden durch eine alte Weinbautradition und eine Beziehung zum Land, die auch heute noch den Charakter ihrer Weine prägt. Hier ist die Rebe nicht einfach eine Kulturpflanze. Sie ist Teil der Landschaft, der Familiengeschichte und der Identität der Dörfer. Reihen, Trockenmauern, ländliche Höfe, Villen, Schlösser und kleine Dörfer erzählen von einer über Jahrhunderte aufgebauten Agrarzivilisation, in der der Wein zu einer der authentischsten Interpretationsmöglichkeiten des Territoriums geworden ist.

Soave: das Land der Vulkane und der Garganega

Der Soave ist eines der historischen Weinanbaugebiete Italiens. Sein Herz liegt auf den östlichen Hügeln der Provinz Verona, rund um die Gemeinden Soave und Monteforte d'Alpone, wo die Rebe Hänge und Rücken besetzt, die durch eine außerordentlich komplexe geologische Entstehung geformt wurden. Das mittelalterliche Dorf Soave, dominiert von seiner Burg und noch immer von den alten Mauern umgeben, ist das bekannteste Bild dieses Gebiets. Um die Weine jedoch wirklich zu verstehen, muss man die Hügel erklimmen und den Straßen folgen, die Weinberge, Weiler und kleine ländliche Siedlungen bis nach Monteforte d'Alpone durchqueren.

Hier zeigt sich eines der faszinierendsten Elemente des Soave: sein vulkanischer Ursprung. Vor Millionen von Jahren war dieser Teil Venetiens von intensiver vulkanischer Aktivität betroffen. Basalte, Lavagestein und Tuffstein treten auch heute noch auf vielen der östlichen Hügel der Denomination auf und wechseln sich mit kalkhaltigen Zonen ab. Diese geologische Vielfalt spiegelt sich direkt in den Weinen wider und führt zu unterschiedlichen Interpretationen, selbst auf engstem Raum.

Auf diesen Böden hat die Garganega im Laufe der Jahrhunderte ihren natürlichen Lebensraum gefunden. Als alte Rebsorte, die tief mit dem Veroneser Gebiet verbunden ist, besitzt die Garganega eine natürliche Fähigkeit, den Ort zu interpretieren, an dem sie wächst. In den besten Hügellagen des Soave vereint sie Fruchtigkeit, Frische, Spannung und eine salzige, mineralische Komponente, die mit der Zeit zunehmend deutlicher wird. Neben der Garganega findet auch der Trebbiano di Soave Platz, eine historische Präsenz, die mit Frische und Präzision zum Profil der Weine beiträgt.

Der Soave Classico bezeichnet den historischen Kern der Denomination auf den Hügeln von Soave und Monteforte d'Alpone. Es ist eine im Laufe der Zeit entstandene Landschaft, in der der Weinbau an vielen Stellen an steilen Hängen betrieben wird und die menschliche Arbeit der natürlichen Morphologie der Hügel folgte, anstatt sie zu verändern. Hier ändern sich Höhe, Ausrichtung, Belüftung und Bodenbeschaffenheit von einem Weiler zum anderen. Gerade diese Fragmentierung macht den Soave zu einem überraschend vielschichtigen Gebiet: nicht ein einziger Wein, sondern viele Interpretationen der Garganega und der Veroneser Hügellandschaft.

In den jüngeren Weinen überwiegen Frische, Blütenaromen, Fruchtigkeit und Unmittelbarkeit. In Soave-Weinen aus den besten Lagen, die reifen durften, offenbart die Zeit hingegen eine tiefere Dimension: Noten von Kräutern, reifen Zitrusfrüchten, gelben Früchten, Stein und mineralische Nuancen verflechten sich zu Weinen, die auch nach mehreren Jahren noch an Komplexität gewinnen können. Vielleicht ist gerade die Zeit eines der besten Instrumente, um den großen Soave zu verstehen: Weine, die jung scheinbar zart sind, können im Laufe ihrer Entwicklung eine überraschende Tiefe und Langlebigkeit offenbaren.

Colli Berici: Stein, Sonne und große Rotweine

Verlässt man das Veroneser Gebiet und fährt in Richtung Vicenza, ändert sich die Landschaft. Die Colli Berici erheben sich wie eine Insel von Hügeln aus der Vicentiner Ebene. Das Profil ist weicher, das Klima im Allgemeinen wärmer, und die mediterrane Vegetation koexistiert mit Wäldern, Olivenbäumen und Weinbergen. Venezianische Villen, kleine Dörfer und alte ländliche Höfe zeugen von einer Geschichte, in der Landwirtschaft und Kultur die Landschaft gemeinsam geformt haben.

Auch hier prägt die Geologie die Weinidentität tiefgreifend. Die Colli Berici haben eine vorherrschende kalkhaltige und sedimentäre Matrix, die von alten Meeresböden stammt, ergänzt in einigen Gebieten durch Zeugnisse vulkanischer Aktivität. Kalkstein, Lehm und skelettreiche Böden schaffen besonders günstige Bedingungen für die Rebe, während die Hangausrichtung und das relativ milde Klima eine vollständige und regelmäßige Reifung ermöglichen.

Wenn der Soave seine erkennbarste Stimme in der Garganega findet, zeigen die Colli Berici hingegen eine ausgeprägte Berufung für Rotweine. Die Symbolrebe ist der Tai Rosso, eine Sorte, die historisch vor allem in der Gegend von Barbarano und den südlichen Berici verwurzelt ist. Es ist eine Traube, die duftende, würzige und sehr trinkbare Weine hervorbringt, in denen die Frucht oft auf Noten von mediterranen Kräutern und eine zart salzige Textur trifft.

Neben dem Tai Rosso haben die Colli Berici im Laufe der Zeit eine besondere Affinität zu Sorten wie Carmenère, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon und Merlot gezeigt. Das Klima, die Expositionen und die kalkhaltig-lehmigen Böden ermöglichen diesen Trauben eine tiefe Reifung unter Beibehaltung des Gleichgewichts, was zu Weinen führt, die Struktur, Eleganz und Langlebigkeit vereinen können. Auch der Carmenère, der lange Zeit in den Weinbergen mit dem Cabernet Franc verwechselt wurde, hat in den Colli Berici eine seiner interessantesten italienischen Ausprägungen gefunden.

Zwei Gebiete, zwei Wege, Venetien zu erzählen

Soave und Colli Berici sind nur wenige Kilometer durch die Ebene getrennt, erzählen aber zwei zutiefst unterschiedliche Seelen des venezianischen Weinbaus. Im Soave dominieren die Garganega, die alten vulkanischen Böden, die Höhe und die Spannung der großen Weißweine. In den Colli Berici wird die Landschaft wärmer und mediterraner, der Kalkstein spielt eine zentrale Rolle, und vor allem die Rotweine finden hier Tiefe und Charakter.

Auf der einen Seite die Hügel von Monteforte d'Alpone und Soave mit ihren Weilern und Weinbergen, die in alten vulkanischen Gesteinen wurzeln. Auf der anderen Seite die Vicentiner Anhöhen, wo Kalkstein, Lehm, Wälder und Weinberge den Blick in die Ebene begleiten. Verbunden sind sie durch eine alte Agrarkultur, geprägt von Familien, überlieferten Weinbergen, der Beobachtung der Jahreszeiten und der Kenntnis der einzelnen Parzellen.

Heute erleben diese Gebiete eine neue Blütezeit. Immer mehr Produzenten setzen sich dafür ein, den Weinberg, die Biodiversität, die Identität der Böden und die Wiedererkennbarkeit der einzelnen Zonen wieder in den Mittelpunkt zu rücken und in den Weinen nicht nur Qualität, sondern eine immer präzisere Beziehung zum Herkunftsort zu suchen. Denn der tiefere Wert dieser Gebiete liegt nicht nur in ihrer Fähigkeit, große Weine zu produzieren. Er liegt in der Möglichkeit, in einem Glas den Hügel zu erkennen, von dem dieser Wein stammt.

Der Basalt und die Garganega des Soave. Der Kalkstein, die Sonne und die Rotweine der Colli Berici. Zwei Landschaften, zwei Identitäten, zwei verschiedene Wege, die außergewöhnliche Vielfalt Venetiens durch den Wein zu erzählen.

Der Produzent

Ci sono progetti che nascono da una lunga storia familiare e altri che prendono forma dalla scelta di tornare alle proprie radici per costruire qualcosa di nuovo. Masiero Wine appartiene a questa seconda storia. La cantina nasce nel 2023 dall'idea di Mattia Masiero, giovane enologo che, dopo diverse esperienze in Italia e all'estero, sceglie di tornare sui Colli Berici (VI) e partire dai vigneti di famiglia per dare vita a un progetto personale. Una cantina giovane, dunque, ma profondamente legata alla terra da cui nasce, costruita intorno a un principio essenziale: lasciare che siano uva, vigneto e annata a definire l'identità del vino.

Territorio. Qualità. Innovazione. Sono le tre parole con cui Masiero racconta il proprio lavoro. L'innovazione, però, non coincide con la ricerca della tecnologia fine a se stessa. È piuttosto un modo contemporaneo di guardare alla viticoltura, recuperando pratiche essenziali e accompagnandole con la conoscenza e la sensibilità di una nuova generazione di vignaioli. Mattia segue personalmente il percorso dalla vigna alla cantina, cercando vini diretti, riconoscibili e capaci di mantenere un legame preciso con il luogo da cui provengono.

Mossano e i Colli Berici

I vigneti di Masiero si trovano a Mossano, nel cuore dei Colli Berici, in provincia di Vicenza. Sono circa 3,5 ettari di vigne inseriti in un paesaggio collinare dove boschi, coltivazioni e aree naturali costruiscono un ambiente ricco di biodiversità. La cantina si trova invece a Lumignano, sul versante orientale dei Berici, dove le uve vengono trasformate seguendo personalmente ogni fase della vinificazione.

I Colli Berici emergono dalla pianura vicentina come un'isola di colline e custodiscono una geologia complessa, nella quale la roccia calcarea assume un ruolo fondamentale accanto ad argille rosse e, in alcune aree, formazioni basaltiche di origine vulcanica. Altitudine, esposizioni, ridotta piovosità e importanti escursioni termiche contribuiscono a creare condizioni particolarmente favorevoli alla viticoltura e soprattutto alla produzione di vini rossi di carattere.

È in questo ambiente che Masiero cerca la propria identità: non imponendo uno stile al territorio, ma cercando di comprenderne le differenze e di trasferirle nel vino attraverso un lavoro poco invasivo.

Tai Rosso: le radici dei Colli Berici

Tra le varietà coltivate sui Colli Berici ce n'è una che più di ogni altra racconta l'identità di queste colline: il Tai Rosso. Conosciuto in passato come Tocai Rosso, appartiene alla stessa famiglia genetica del Grenache francese, della Garnacha spagnola e del Cannonau sardo, ma nel Vicentino ha sviluppato nel corso dei secoli una propria identità profondamente legata al territorio.

È una varietà che ama luce e calore e che trova condizioni particolarmente favorevoli nei terreni più magri e asciutti dei Berici. Tradizionalmente dà vini dal colore rubino non eccessivamente intenso, fragranti e caratterizzati dal frutto rosso, dalle spezie e da una trama tannica delicata. Ma è soprattutto la sua capacità di assumere sfumature differenti a seconda del vigneto e della vinificazione a renderlo uno dei vitigni più interessanti del territorio.

Per Masiero il Tai Rosso non rappresenta semplicemente una varietà da coltivare: diventa uno degli strumenti principali attraverso cui raccontare i Colli Berici. Due vini ne interpretano anime differenti: Radici e Retai.

Radici e Retai: due interpretazioni del Tai Rosso

Il nome Radici racchiude già il significato del vino. È il legame con il luogo da cui Mattia proviene e con una varietà che appartiene alla memoria viticola dei Colli Berici. Le uve vengono raccolte manualmente e fermentano in acciaio con lieviti indigeni e pied de cuve. La macerazione sulle bucce dura dodici giorni, accompagnata da follature manuali; il vino prosegue poi il proprio percorso con 12 mesi in barrique di terzo passaggio e altri 6 mesi in bottiglia. Un'interpretazione del Tai Rosso che cerca profondità e capacità evolutiva senza perdere il carattere del vitigno.

Retai percorre invece una strada differente. Il nome nasce dall'idea di un ritorno al passato che continua a guardare verso il futuro: perché, nella visione di Masiero, a volte per andare avanti è necessario guardare indietro. Le vigne sono allevate a Guyot su una collina di Mossano, la raccolta è manuale e anche qui la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni e al pied de cuve. La macerazione è più breve, cinque giorni sulle bucce, mentre l'affinamento avviene per sei mesi esclusivamente in acciaio.

Sono così due letture dello stesso vitigno e dello stesso territorio: una più profonda e costruita attraverso il tempo, l'altra più immediata e orientata alla purezza del frutto. In entrambe rimane centrale la volontà di lasciare riconoscibile il Tai Rosso dei Colli Berici.

Meno intervento, più identità

La stessa filosofia accompagna tutto il lavoro di Masiero Wine. La raccolta e gran parte delle operazioni vengono effettuate manualmente, mentre in cantina le fermentazioni partono spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. L'utilizzo del pied de cuve permette di accompagnare l'avvio della fermentazione senza ricorrere a lieviti selezionati, mentre le aggiunte vengono mantenute al minimo.

Non è una ricerca dell'imperfezione né una scelta ideologica. È piuttosto la volontà di intervenire soltanto quando necessario, mettendo la competenza enologica al servizio dell'uva invece di utilizzarla per costruire uno stile prestabilito.

In questa visione tradizione e innovazione smettono di essere opposti. Guardare indietro significa recuperare manualità, fermentazioni spontanee e attenzione al vigneto; guardare avanti significa interpretare queste pratiche attraverso conoscenza, precisione e consapevolezza contemporanee.

Dai rossi alla Garganega: le diverse anime dei Berici

Il Tai Rosso occupa un posto centrale, ma non esaurisce il racconto di Masiero. La produzione attraversa alcune delle varietà che hanno trovato sui Colli Berici una propria espressione, costruendo una piccola collezione di vini differenti per carattere e vinificazione.

Preludio rappresenta l'inizio del percorso e il primo vino pensato e prodotto da Mattia; Radici e Retai esplorano due volti del Tai Rosso; con Galea e Spettinato entra invece in scena la Garganega, altra varietà profondamente radicata nella viticoltura vicentina. Spettinato ne interpreta anche il volto più immediato e anticonvenzionale attraverso una versione frizzante col fondo, non filtrata e non sboccata.

Non una gamma costruita per seguire uno schema, quindi, ma vini che nascono dalla volontà di sperimentare intorno alle varietà e ai vigneti disponibili, mantenendo sempre riconoscibile il punto di partenza: i Colli Berici.

Masiero Wine è una cantina giovane che ha scelto di ripartire dalle proprie radici. Nei vigneti di Mossano, Mattia Masiero interpreta i Colli Berici attraverso fermentazioni spontanee, lavoro manuale e interventi essenziali. Al centro, il Tai Rosso: vitigno simbolo di queste colline e filo conduttore di un progetto che guarda al futuro senza dimenticare da dove viene.

Territorio. Qualità. Innovazione. Tre parole che sintetizzano una cantina nata nel 2023 ma costruita su qualcosa di molto più antico: il rapporto tra una famiglia, le proprie vigne e i Colli Berici. Dal Tai Rosso di Radici e Retai alla Garganega, fino alle altre interpretazioni della cantina, Masiero Wine racconta una nuova generazione del vino vicentino, nella quale conoscenza enologica e rispetto della materia prima diventano strumenti per raggiungere un obiettivo semplice e ambizioso: lasciare che sia il territorio a parlare attraverso il vino.

Erhaltung
  • Conservare in luogo fresco e asciutto
Rückgaberecht

Die Rückgabe von Produkten ist bis zu 14 Tage nach Erhalt der Ware möglich. Weitere Informationen zu den Methoden finden Sie auf der Seite Widerrufsrecht.

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