Valdadige Terradeiforti DOC

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La Valdadige Terradeiforti è una denominazione di origine controllata riconosciuta con decreto ministeriale del 7 novembre 2006. Comprende le tipologie Enantio, Enantio riserva, Casetta, Casetta riserva, Pinot grigio e Pinot grigio superiore. Le uve devono provenire dai comuni di Brentino Belluno, Dolcè e Rivoli Veronese, in provincia di Verona, e da Avio, in provincia di Trento.

Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.

Caratteristiche

Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.

Terradeiforti Enantio

Colore
«rosso rubino intenso, con riflessi granati se invecchiato»
Odore
«fruttato, caratteristico, leggermente speziato»
Sapore
«secco, pieno, armonico»
Titolo alcolometrico minimo
12,00% vol (totale), 12,50% vol nella riserva

Art. 6

Terradeiforti Casetta

Colore
«rosso rubino intenso, con riflessi granati se invecchiato»
Odore
«caratteristico, leggermente speziato»
Sapore
«secco, pieno, armonico»
Titolo alcolometrico minimo
12,00% vol (totale), 12,50% vol nella riserva

Art. 6

Terradeiforti Pinot grigio

Colore
«giallo paglierino, talvolta ramato»
Odore
«gradevole, fruttato»
Sapore
«asciutto, armonico, caratteristico»
Titolo alcolometrico minimo
11,0% vol (totale)

Art. 6

Terradeiforti Pinot grigio superiore

Colore
«giallo paglierino, talvolta ramato»
Odore
«gradevole, fruttato»
Sapore
«asciutto, pieno, armonico, caratteristico»
Titolo alcolometrico minimo
12,0% vol (totale)

Art. 6

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Territorio

L'area di produzione si trova nella valle percorsa dal fiume Adige, delimitata dall'altopiano della Lessinia, dalla catena del Monte Baldo e dal lago di Garda.1

Le uve destinate alla produzione devono provenire esclusivamente dai comuni di Brentino Belluno, Dolcè e Rivoli Veronese, in provincia di Verona, e dal comune di Avio, in provincia di Trento.1

Il clima della zona è tipico della fascia prealpina e montana, con inverni freddi ed estati temperate; le temperature registrano, specialmente in estate e in autunno, elevate escursioni termiche tra il giorno e la notte.1

I terreni, in pendio, presentano un elevato contenuto di scheletro che permette il rapido sgrondo delle acque piovane evitando i ristagni; sono ricchi di rocce calcaree e sali, e caratterizzati da un'elevata componente silicea a scaglie taglienti.1

La coltivazione dei vigneti nei terrazzamenti degradanti esposti a sud garantisce una lunga esposizione ai raggi solari e favorisce, nelle uve rosse, l'arricchimento delle sostanze acide e zuccherine negli acini.1

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Storia

Secondo il disciplinare, il nome Terradeiforti deriva dalla vallata percorsa dal fiume Adige, caratterizzata da una serie di castelli detti «Forti», che hanno reso l'area conosciuta come «Terra dei Forti».1

Per secoli la valle ha costituito la via di collegamento fra il mondo mediterraneo e quello alpino ed europeo; già scrittori romani del I secolo d.C., parlando delle viti selvatiche e coltivate a nord di Verona, nominarono «una vite selvatica chiamata Enantio».1

Molti ceppi di Enantio, alcuni ultracentenari, sopravvissero alla fillossera, che a cavallo fra l'800 ed il '900 eliminò pressoché tutto il vigneto europeo.1

La denominazione ha ottenuto il riconoscimento della DOC con decreto ministeriale del 7 novembre 2006; il disciplinare indica Valoritalia come organismo di controllo autorizzato dal Ministero.1

Servizio

Nell'etichettatura dei vini l'indicazione dell'annata di produzione delle uve è obbligatoria; i vini possono essere immessi al consumo soltanto in recipienti di vetro con volume nominale fino a 5 litri, e per le tipologie in versione riserva è obbligatorio il tappo di sughero raso bocca.1

Il disciplinare prevede un invecchiamento obbligatorio che decorre dal 1° novembre dell'anno di raccolta delle uve: 10 mesi per l'Enantio e per il Casetta, 36 mesi per l'Enantio riserva e per il Casetta riserva, 4 mesi per il Pinot grigio e 10 mesi per il Pinot grigio superiore.1

Denominazioni collegate

Zona di produzione

Mappa dei comuni della zona di produzione
Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0).

Comuni della zona

  • Brentino Belluno
  • Dolcè
  • Rivoli Veronese
  • Avio (Trentino-Alto Adige)

Nella stessa zona

Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.

Domande frequenti

Quali uve compongono l'Enantio e il Casetta?

Sia per l'Enantio sia per il Casetta, anche nella versione riserva, il vitigno omonimo deve costituire almeno l'85% delle uve; possono concorrere, fino a un massimo del 15%, uve di altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nelle province di Verona e Trento.

Che cos'è il Casetta?

Il Casetta è una varietà conosciuta con il nome popolare di «Foja tonda», che è stata recuperata ed è oggi una produzione di nicchia.

Quali limiti valgono per le uve destinate all'Enantio?

Le uve destinate all'Enantio, anche nella versione riserva, non possono superare una produzione di 9 tonnellate per ettaro e devono avere un titolo alcolometrico minimo naturale dell'11,5% in volume.

Cantine della denominazione

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Fonti

  1. Disciplinare di produzione Valdadige Terradeiforti o Terradeiforti DOC (MASAF)
  2. Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)

Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.