Dama del Rovere

Dama del Rovere

Ci sono aziende che nascono da un progetto, e altre che nascono da una convinzione profonda. Dama del Rovere appartiene a questa seconda categoria. La loro filosofia è racchiusa in una frase semplice: “Viviamo di questo lavoro”. Non è uno slogan, ma una responsabilità quotidiana. Ogni scelta, in vigna e in cantina, incide direttamente sul loro futuro. L’azienda nasce con la vendemmia 2003 a Brognoligo di Monteforte d’Alpone, nel cuore della zona Classica del Soave, per volontà dei fratelli Massimo e Davide Prà, quarta generazione di viticoltori.

Davide vive la campagna, Massimo presidia la cantina. Ma ogni decisione viene condivisa e costruita insieme. Il progetto si sviluppa tra due territori complementari. A Brognoligo, sulle colline vulcaniche del Soave Classico, la Garganega affonda le radici in suoli basaltici profondi e minerali. Le esposizioni Est/Nord-Est e la natura vulcanica del terreno conferiscono ai vini struttura, sapidità marcata e quella tipica nota di mandorla amara che identifica il grande Soave.

A Brenton di Roncà, alle pendici dei Monti Lessini, i vigneti si trovano a 450–500 metri di altitudine. Qui le forti escursioni termiche tra giorno e notte preservano freschezza e integrità aromatica. È in questo contesto che cresce la Durella, varietà autoctona naturalmente ricca di acidità e sali minerali, ideale per la spumantizzazione Metodo Classico. Massimo lavora da anni sulle basi spumante con un approccio preciso e paziente, fondato sull’accantonamento di diversi vin de réserve che, stagione dopo stagione, vengono custoditi e poi assemblati per creare cuvée coerenti e riconoscibili. Questo lavoro si struttura oggi come un vero perpetuelle: una riserva dinamica in cui piccole quote di vini di annate precedenti vengono mantenute vive e progressivamente integrate negli assemblaggi successivi, contribuendo a costruire profondità, continuità stilistica e memoria del vigneto nel tempo. Questo metodo si è affinato anche attraverso un’importante esperienza professionale in Borgogna, dove la cultura dell’assemblaggio, della precisione e del tempo è parte integrante dell’identità produttiva. Il riposo sui lieviti diventa un passaggio centrale: 15 mesi, 24 mesi, 36 mesi fino ai 60 mesi del Brut Nature. È durante questa lunga attesa che la Durella trova equilibrio, profondità e identità.

Dama del Rovere fa parte della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti: ogni bottiglia nasce esclusivamente dalle uve dei propri vigneti e tutte le fasi, dal vigneto all’imbottigliamento, sono seguite direttamente dalla famiglia. In vigna la vendemmia è manuale, in cantina tecnologia e precisione sono strumenti al servizio della materia prima.

Dama del Rovere è l’incontro tra il Soave vulcanico e la Durella dei Lessini. Tra altitudine e profondità minerale. Tra memoria contadina e cultura del tempo.

Accanto agli spumanti Metodo Classico, l’azienda produce vini fermi da Garganega, Trebbiano di Soave e Riesling, oltre a un passito che racconta l’altra anima del territorio. Progetti diversi, ma con un tratto comune: tensione, sapidità e rispetto dell’origine.

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