Colli Euganei DOC

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Colli Euganei è una denominazione di origine controllata che interessa un gruppo di colline di origine vulcanica in provincia di Padova, comprese nel Parco dei Colli Euganei; la denominazione è stata istituita nel 1969.

Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.

Caratteristiche

Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.

Colli Euganei bianco

Colore
«giallo paglierino più o meno intenso»
Odore
«vinoso con gradevole profumo caratteristico»
Sapore
«da secco ad abboccato, armonico, pieno, sapido, vellutato»
Titolo alcolometrico minimo
11,00% vol (totale)

Art. 6

Colli Euganei rosso

Colore
«rosso rubino più o meno intenso»
Odore
«vinoso, caratteristico»
Sapore
«da secco ad abboccato, sapido, morbido, di corpo, vellutato»
Titolo alcolometrico minimo
11,00% vol (12,00% vol per il riserva)

Art. 6

Colli Euganei Serprino frizzante

Colore
«giallo paglierino»
Odore
«fruttato, delicato»
Sapore
«da secco ad amabile, fresco, armonico, caratteristico»
Titolo alcolometrico minimo
10,50% vol (totale)

Art. 6

Colli Euganei Moscato

Colore
«giallo paglierino più o meno intenso»
Odore
«intenso, caratteristico»
Sapore
«da secco a dolce, intenso caratteristico»
Titolo alcolometrico minimo
10,50% vol (totale)

Art. 6

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Territorio

I Colli Euganei sono colline di origine vulcanica con forma tipicamente conica, che si elevano nella pianura padana nei pressi di Abano Terme e Montegrotto Terme, in provincia di Padova, all'interno del Parco dei Colli Euganei, isola naturalistica riconosciuta dalla Regione Veneto di quasi 19.000 ettari.1

La zona di produzione comprende per intero il territorio dei comuni di Arquà Petrarca, Galzignano Terme e Torreglia, e in parte quello dei comuni di Abano Terme, Montegrotto Terme, Battaglia Terme, Due Carrare, Monselice, Baone, Este, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Vò, Rovolon, Cervarese Santa Croce, Teolo e Selvazzano Dentro, tutti in provincia di Padova.1

La prima attività eruttiva nell'area si manifesta circa 43 milioni di anni fa; una seconda fase vulcanica, collocabile circa 35 milioni di anni fa, conferisce al comprensorio la sua forma attuale. Gli Euganei sono l'unica zona delle attuali Venezie dove fuoriescono abbondanti lave acide, ricche in silice e assai viscose; dal loro raffreddamento derivano rocce come la riolite, seguita da trachite e latite, con filoni di basalto.4

La maggior parte dei vigneti si trova a un'altitudine compresa tra 50 e 300 metri sul livello del mare, con punte che sfiorano i 400 metri. Le rocce sedimentarie di tipo marnoso e le zone alluvionali, come conoidi di deiezione e fondovalle, presentano una buona fertilità che consente produzioni elevate dal punto di vista quantitativo, con minori livelli di gradazione zuccherina e di tenore acido; il disciplinare le indica come preferibili per vini da bere giovani, senza affinamento né invecchiamento, e quindi per le varietà a bacca bianca come Moscato, Serprino, Pinello e Chardonnay.1

L'area è compresa tra il 40° e il 50° parallelo, a ridosso del 45°, indicato come il "parallelo del vino". Il clima è generalmente più mite rispetto alla pianura circostante, sia d'estate sia d'inverno, con variazioni termiche meno marcate. Il disciplinare lo definisce temperato, con condizioni quasi mediterranee, inverni miti, estati calde e asciutte e buone escursioni termiche tra il giorno e la notte. La piovosità media annua oscilla tra i 700 e i 900 millimetri, con due punte massime in primavera e in autunno. Quando ci si alza di quota mentre la pianura è coperta dalla nebbia, si può osservare il fenomeno dell'inversione termica.14

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Storia

La presenza più antica della vite e del vino nella zona dei Colli Euganei risulta da reperti archeologici risalenti alla civiltà preromana, tra il VII e il VI secolo a.C. In epoca romana la diffusa presenza della vite in ambito padovano è citata da diversi storici latini. Tra il IX e il X secolo sono documentate le coltivazioni della vite in molti comuni dei Colli Euganei.1

Intorno al 1770 il geologo inglese John Strange descrisse i Colli Euganei come colline che sorgono isolate come scogli nel mare.3

I nobili che vivevano nel territorio sono stati fra i primi nel Veneto, dopo il 1850, a introdurre il Merlot e il Cabernet, vitigni che si sono ambientati alle condizioni pedoclimatiche della zona. Documenti sull'agricoltura del 1879 attestano la presenza di varietà autoctone quali il Moscato e il Serprino nei Colli Euganei.1

La denominazione di origine controllata Colli Euganei è istituita con il D.P.R. del 13 agosto 1969. Il 3 febbraio 1972, a Padova, viene istituito il Consorzio Volontario per la Tutela della Denominazione di Origine Controllata dei vini Colli Euganei, che sceglie come marchio la figura del Gattamelata, al secolo Erasmo da Narni, capitano di ventura raffigurato da Donatello nel monumento equestre nel sagrato della Basilica del Santo a Padova.12

Servizio

Alla denominazione di origine Colli Euganei è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal disciplinare, compresi gli aggettivi extra, fine, scelto, selezionato e simili.1

Sulle bottiglie e sugli altri recipienti contenenti i vini Colli Euganei, a eccezione delle tipologie spumante e frizzante, deve figurare l'indicazione dell'annata di produzione.1

Ai fini dell'immissione al consumo, per i formati fino a 9 litri i vini devono essere confezionati unicamente in bottiglie di vetro consone ai caratteri di pregio; la tipologia Moscato nella versione dolce deve essere imbottigliata unicamente in bottiglia tipo Borgognotta.1

Denominazioni collegate

Zona di produzione

Mappa dei comuni della zona di produzione
Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0).

Comuni della zona

  • Abano Terme
  • Arquà Petrarca
  • Baone
  • Battaglia Terme
  • Cervarese Santa Croce
  • Cinto Euganeo
  • Due Carrare
  • Este
  • Galzignano Terme
  • Lozzo Atestino
  • Monselice
  • Montegrotto Terme
  • Rovolon
  • Selvazzano Dentro
  • Teolo
  • Torreglia
  • Vo'

Nella stessa zona

Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.

Domande frequenti

Da quali vitigni è ottenuto il Colli Euganei rosso?

Dalle varietà Merlot e/o Cabernet Sauvignon e/o Cabernet franc e/o Carmenère, con un limite massimo dell'85% per singolo vitigno; possono concorrere anche Raboso Piave e/o Raboso Veronese fino a un massimo del 10%.

Da quali uve si ottiene il Colli Euganei Moscato?

Deve essere ottenuto da uve Moscato bianco per almeno il 90%.

Qual è la resa massima di uva in vino consentita?

La resa massima dell'uva in vino non deve essere superiore al 70% per tutti i vini.

Quante viti per ettaro devono avere i nuovi vigneti?

I vigneti realizzati dopo l'approvazione del disciplinare devono avere un numero minimo di 4.000 viti per ettaro, con l'eccezione della varietà Glera, per la quale il numero minimo è di 2.800 ceppi per ettaro.

Il Colli Euganei Merlot può essere prodotto come vino novello?

Sì, il vino Colli Euganei Merlot può essere elaborato nella tipologia Novello, secondo le normative vigenti.

Quali tipologie Colli Euganei possono essere frizzanti naturali?

Le denominazioni Colli Euganei Pinello e Serprino possono designare i corrispondenti vini frizzanti naturali.

Cantine della denominazione

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Fonti

  1. Disciplinare di produzione Colli Euganei DOC (MASAF)
  2. Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, Storia
  3. Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, Territorio
  4. Consorzio Tutela Vini Colli Euganei, Geologia, clima, geografia
  5. Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)

Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.