Colli di Conegliano DOCG
Colli di Conegliano è una Denominazione di Origine Controllata e Garantita, con zona di produzione in venti comuni della provincia di Treviso, riservata ai vini bianco, rosso (anche nella versione riserva), Refrontolo (anche nella versione passito) e Torchiato di Fregona.
Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.
Caratteristiche
Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.
Colli di Conegliano bianco
- Colore
- «giallo paglierino»
- Odore
- «vinoso, gradevole, caratteristico»
- Sapore
- «secco, sapido, fine, vellutato»
- Titolo alcolometrico minimo
- 12,00% vol (totale)
Art. 6
Colli di Conegliano rosso
- Colore
- «rosso rubino, tendente al granato»
- Odore
- «vinoso, caratteristico e intenso»
- Sapore
- «asciutto, sapido di corpo, armonico, giustamente tannico»
- Titolo alcolometrico minimo
- 12,50% vol (totale), 13,00% vol nella riserva
Art. 6
Colli di Conegliano Refrontolo
- Colore
- «rosso rubino intenso tendente al granato con l’invecchiamento»
- Odore
- «vinoso, caratteristico»
- Sapore
- «vellutato, di corpo, armonico, caldo»
- Titolo alcolometrico minimo
- 14,50% vol (effettivo)
Art. 6
Colli di Conegliano Refrontolo passito
- Colore
- «rosso rubino intenso tendente al granato con l’invecchiamento»
- Odore
- «vinoso, delicato, caratteristico»
- Sapore
- «dolce, vellutato, di corpo, armonico, sapido, talvolta vivace»
- Titolo alcolometrico minimo
- 15,00% vol (totale), di cui 12,00% svolto
Art. 6
Colli di Conegliano Torchiato di Fregona
- Colore
- «giallo dorato intenso»
- Odore
- «intenso, caratteristico»
- Sapore
- «da secco a dolce, di corpo, persistente»
- Titolo alcolometrico minimo
- 18,00% vol (totale), di cui 14,00% svolto
Art. 6

Territorio
La Denominazione Colli di Conegliano rientra in un sistema geomorfologico di dolci rilievi collinari nel Veneto Orientale. Dall'area le Dolomiti Bellunesi distano pochi chilometri in direzione nord, mentre Venezia dista qualche decina di chilometri in direzione sud. Le catene alpina e prealpina sono una barriera naturale all'ingresso di correnti d'aria fredda, mentre la vicinanza al mare consente una mitigazione del clima, che si può definire temperato.13
Durante la maturazione si registrano notevoli escursioni termiche e correnti d'aria; nel periodo invernale, nella parte settentrionale della denominazione, sono presenti correnti fredde e asciutte.3
L'origine geologica dei suoli deriva dall'orogenesi alpina, che ha causato il sollevamento di una piattaforma marina risalente al Cretaceo. I terreni collinari sono costituiti in gran parte da depositi alluvionali, di origine fluviale o lacustre, con uno scheletro dovuto alla presenza del profilo morenico glaciale; il tipo di suolo è definito calcareo e morenico, di natura scheletrica e ghiaiosa.13
I vigneti sono posizionati a girapoggio nei tratti più pendenti e a ritocchino dove la pendenza è meno accentuata; sono considerati idonei alla produzione i vigneti esposti favorevolmente e ubicati in giacitura collinare. Sono ammesse le forme di allevamento a controspalliera, mentre sono vietate le forme espanse, in particolare quelle note come a raggi.13
La zona di produzione delle tipologie bianco e rosso comprende in tutto o in parte il territorio di venti comuni della provincia di Treviso: Conegliano, Susegana, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Tarzo, Vittorio Veneto, Fregona, Sarmede, Cappella Maggiore, Cordignano, Colle Umberto, San Fior, San Vendemiano e Vidor. La zona per il Refrontolo comprende in tutto o in parte il territorio dei comuni di Refrontolo, Pieve di Soligo e San Pietro di Feletto, mentre quella per il Torchiato di Fregona comprende in tutto o in parte il territorio dei comuni di Fregona, Sarmede e Cappella Maggiore.1
Il territorio si presta alla produzione di vini bianchi, rossi e passiti. Tra i vitigni coltivati figurano l'Incrocio Manzoni e il Marzemino. Per il Torchiato di Fregona, i terreni sciolti e il clima fresco della zona permettono ai vitigni, in particolare alla Boschera, una buona vegetazione e un grappolo spargolo, che consente agli acini di resistere a lungo durante la fase di appassimento. La Boschera è coltivata da secoli a Fregona ed è introvabile nel resto della provincia di Treviso e d'Italia. I vigneti posizionati nella parte più settentrionale della denominazione sono vocati alla produzione di uve destinate all'appassimento.13

Storia
La vitivinicoltura nell'area collinare dei Colli di Conegliano è presente fin dall'età del ferro, grazie alla prima domesticazione della vite ad opera dei Paleoveneti; fu poi l'arrivo dei Romani a favorire la comparsa dei primi vigneti ordinati. Gli ordini monastici benedettini svilupparono successivamente il progresso della viticoltura nell'area collinare; dell'insediamento monastico restano l'Abbazia di S. Maria in Follina e il monastero camaldolese di Rua di Feletto.1
Nel 1282 gli Statuti Coneglianesi documentano la vocazione alla produzione di vini bianchi nella zona collinare di Conegliano. Le ducali del 1431 e del 1491 documentano il gradimento del vino di Feletto alla corte dei Dogi. Nel 1532 l'Imperatore Carlo V, nel passaggio a Conegliano, fu rifornito dell'«excelentissimo» vino di Feletti e Collalbrigo. Nel 1679 Giacomo Agostinetti cita per la prima volta, nel «Cento e dieci ricordi che formano il buon fattore di Villa», i vitigni coltivati in zona, fra cui i Marzemini.1
Nel 1769 fu istituita a Conegliano l'Accademia dell'Agricoltura, per migliorare le tecniche viticole e agricole, dopo la gelata del 1709. Nel 1869 fu fondata la Società Enologica Trevigiana e nel 1876 nacque a Conegliano la prima Scuola di Viticoltura ed Enologia d'Italia, da cui nel 1923 si sviluppò la prima Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia. In questo periodo, studiosi originari del territorio approfondiscono le ricerche su varietà come Prosecco, Riesling, Marzemino, Cabernet franc, Cabernet sauvignon e Merlot.1
Secondo il disciplinare, il Marzemino, vino dei Colli di Conegliano, viene citato nell'opera lirica «Don Giovanni» di W.A. Mozart, con libretto di Lorenzo Da Ponte, nella frase «Versa il vino! Eccellente Marzemino». Nel 1952 viene attribuito il nome di Torchiato di Fregona.1
Il Colli di Conegliano rosso nasce da un uvaggio fra vitigni internazionali, Cabernet sauvignon, Merlot e Cabernet franc, insieme a Marzemino e Incrocio Manzoni 2.15, ed è stato il primo vino rosso a denominazione della Sinistra Piave. Il Colli di Conegliano Refrontolo è un vino rosso fermo prodotto quasi interamente con uve Marzemino.1
I vini dei Colli di Conegliano ottengono il riconoscimento di DOC nel 1993 e, nel 2011, il riconoscimento di DOCG, con decreto ministeriale del 14 settembre 2011; il disciplinare è stato successivamente modificato con decreto ministeriale del 30 novembre 2011 e con decreto ministeriale del 7 marzo 2014. Il Consorzio di tutela della Denominazione di Origine Colli di Conegliano nasce nel 1998; la torre del castello di Conegliano è il simbolo del marchio del Consorzio.12
Servizio
Il vino bianco può essere immesso al consumo dopo un periodo di affinamento complessivo di 4 mesi, a partire dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve. Per il rosso, l'affinamento in botte dura almeno 6 mesi, elevati a 12 mesi per la tipologia riserva, e l'entrata in commercio può avvenire dopo 24 mesi dal 1° novembre successivo alla vendemmia, oppure dopo 36 mesi per la riserva.1
Le tipologie bianco, rosso e Refrontolo devono essere immesse al consumo unicamente in bottiglie di vetro, chiuse con tappi raso bocca di sughero. Il Torchiato di Fregona può essere immesso al consumo unicamente in bottiglie di vetro di tipo bordolese, di capacità compresa fra 0,10 e 0,50 litri, mentre il Refrontolo passito può essere immesso al consumo unicamente in bottiglie tradizionali di vetro di capacità compresa fra 0,10 e 0,75 litri.1
Zona di produzione
Comuni della zona
- Cappella Maggiore
- Cison di Valmarino
- Colle Umberto
- Conegliano
- Cordignano
- Farra di Soligo
- Follina
- Fregona
- Miane
- Pieve di Soligo
- Refrontolo
- Revine Lago
- San Fior
- San Pietro di Feletto
- San Vendemiano
- Sarmede
- Susegana
- Tarzo
- Vidor
- Vittorio Veneto
Nella stessa zona
Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.
Domande frequenti
Quali tipologie comprende la denominazione Colli di Conegliano?
Comprende le tipologie bianco, rosso (anche in versione riserva), Refrontolo (anche in versione passito) e Torchiato di Fregona.
Quali comuni rientrano nella zona di produzione del bianco e del rosso?
La zona comprende in tutto o in parte venti comuni della provincia di Treviso, tra cui Conegliano, Susegana, Pieve di Soligo, Vittorio Veneto, Fregona e Vidor.
Quando può essere immesso al consumo il vino bianco?
Dopo un periodo di affinamento complessivo di 4 mesi, a partire dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve.
Da quando la denominazione ha ottenuto il riconoscimento di DOCG?
Dal 2011, con decreto ministeriale del 14 settembre 2011.
Cos'è il Torchiato di Fregona e con quale vitigno è legato?
È una tipologia della denominazione, il cui nome fu attribuito nel 1952; si ottiene dall'uvaggio di uve appartenenti a diversi vitigni, fra cui la Boschera, coltivata da secoli a Fregona e introvabile nel resto della provincia di Treviso e in Italia.
In quali bottiglie deve essere confezionato il Refrontolo passito?
Unicamente in bottiglie tradizionali di vetro di capacità compresa fra 0,10 e 0,75 litri.
Cantine della denominazione
Cison di Valmarino
- VIGNE MATTE
Colle Umberto
- F.lli BUFFONI
Conegliano
- LUCCHETTA MARCELLO
- MASOTTINA
Cordignano
- AZ. Vin. SALATIN Cav. Antonio
Fossalta di Piave
- DE STEFANI
Fregona
- Cantina Produttori Fregona
Miane
- GREGOLETTO
Refrontolo
- ASTORIA VINI
- BOTTEGA Giuseppe
- CANTINA BERNARDI
- COLVENDRÀ
- DE LUCA Silvano
- LIESSI Giuseppe
- TOFFOLI Vincenzo
San Pietro di Feletto
- BEPIN DE ETO
- IL COLLE
Susegana
- CONTE COLLALTO
- LE BANCHE
- MASO DI VILLA
- MONTESEL
Valdobbiadene
- F.lli BORTOLIN SPUMANTI
Vidor
- Sorelle Bronca
Vittorio Veneto
- CANTINA DI CONEGLIANO
- CENETAE
Fonte: elenco dei produttori del Consorzio di tutela.
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Fonti
- Disciplinare di produzione Colli di Conegliano DOCG (MASAF)
- Consorzio Colli di Conegliano, Chi siamo
- Consorzio Colli di Conegliano, Terre
- Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)
Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.