Colli Berici DOC
Il Colli Berici è una denominazione di origine controllata dell'area collinare, riconosciuta nel 1973, che comprende vini bianchi, rossi, spumanti e passiti ottenuti dai due vitigni autoctoni Garganega e Tocai rosso, affiancati da varietà internazionali importate a partire dall'Ottocento.
Voce informativa dell'archivio Cantine d'Italia, scritta da VaiGustando a partire dal disciplinare e dalle fonti elencate in fondo. L'elenco delle cantine viene dal Consorzio di tutela: VaiGustando vende i vini di alcune di queste cantine, ma l'elenco non è una selezione commerciale.
Caratteristiche
Al consumo, secondo il disciplinare di produzione.
Colli Berici bianco
- Colore
- «giallo paglierino»
- Odore
- «delicato, con note di frutta bianca matura»
- Sapore
- «secco, armonico»
- Titolo alcolometrico minimo
- 10,50% vol (totale)
Art. 6
Colli Berici Garganega
- Colore
- «giallo paglierino dorato chiaro»
- Odore
- «leggermente vinoso con delicato profumo caratteristico varietale»
- Sapore
- «asciutto, delicatamente amarognolo, di medio corpo e giusta acidità, armonico»
- Titolo alcolometrico minimo
- 11,00% vol (totale)
Art. 6
Colli Berici rosso
- Colore
- «rosso rubino tendente al granato con l’invecchiamento»
- Odore
- «intenso di frutti rossi di bosco»
- Sapore
- «più o meno secco, armonico, pieno, vellutato»
- Titolo alcolometrico minimo
- 11,00% vol (totale)
Art. 6
Colli Berici Tai rosso
- Colore
- «rosso rubino chiaro»
- Odore
- «vinoso, caratteristico varietale»
- Sapore
- «gradevole, un po’ amarognolo, armonico, giustamente tannico»
- Titolo alcolometrico minimo
- 11,00% vol (totale)
Art. 6

Territorio
La zona di produzione delle uve dei vini Colli Berici comprende tutto il territorio amministrativo dei comuni di Albettone, Alonte, Altavilla, Arcugnano, Barbarano Vicentino, Brendola, Castegnero, Grancona, Mossano, Nanto, Orgiano, San Germano dei Berici, Sovizzo, Villaga e Zovencedo, e in parte quello dei comuni di Asigliano Veneto, Campiglia dei Berici, Creazzo, Longare, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montegalda, Montegaldella, Monteviale, Sarego, Sossano e Vicenza. Barbarano Vicentino e Mossano sono oggi il comune di Barbarano Mossano, Grancona e San Germano dei Berici quello di Val Liona.1
I Colli Berici presentano rilievi dal profilo ondulato e di altezze modeste, comprese tra 300 e 400 metri. Nel territorio è presente il lago di Fimon, unico bacino naturale della zona. La precipitazione annua è limitata, tra 500 e 600 millimetri, e lo scheletro del suolo può arrivare a essere abbondante, tra il 35 e il 75 per cento.1
La pronunciata escursione termica tra il giorno e la notte favorisce l'appassimento delle uve. La raccolta delle uve destinate all'appassimento avviene con una decina di giorni di anticipo rispetto a quella delle uve destinate ai vini secchi.1
Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell'intero territorio dei comuni compresi, anche solo parzialmente, nella zona di produzione della denominazione Colli Berici. Per situazioni tradizionali di produzione, tali operazioni sono consentite anche nei comuni confinanti con la zona, compresi quelli appartenenti ad altra provincia.1
Con riferimento alla sottozona Barbarano, la denominazione Colli Berici è riservata ai vini Colli Berici Barbarano rosso o Colli Berici Barbarano, anche in versione spumante e riserva. La zona di produzione delle uve di questi vini comprende in parte il territorio amministrativo dei comuni di Longare, Castegnero, Villaga, Barbarano Vicentino, Mossano e Nanto.1

Storia
Secondo il disciplinare, sin dal XIII secolo tutta la parte nord dei Colli Berici era interamente coltivata a vite. Nel 1290 a Costozza vennero emanate norme commerciali, tecniche e protettive legate alla vite e al vino.1
Nelle grotte dei Colli Berici si invecchiavano i vini locali: l'ambiente buio, a temperatura costante e bassa, ne assicurava la conservazione. L'avvento della Repubblica Veneta diede un forte impulso alla viticoltura.1
Nell'Ottocento, ricerche commissionate dall'Arciduca d'Austria per i vini del Lombardo Veneto evidenziarono aspetti tecnici e la scelta dei vitigni anche per i vini dei Colli Berici. A partire dai primi anni dell'Ottocento, accanto ai due vitigni autoctoni della Garganega e del Tocai rosso, furono importati nei Colli Berici vitigni internazionali provenienti dalla Francia. Il Cabernet franc dei Colli Berici è stato il primo Cabernet DOC in Italia.1
La denominazione Colli Berici è stata approvata come denominazione di origine controllata con DPR del 20 settembre 1973, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32 del 4 febbraio 1974.1
Servizio
Nell'etichettatura dei vini Colli Berici, ad esclusione delle tipologie spumante non designate come millesimato, deve figurare l'annata di produzione delle uve.1
I vini designati con la menzione riserva devono essere sottoposti a un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno ventiquattro mesi a partire dal 1° novembre dell'annata di produzione delle uve.1
Il Colli Berici rosso superiore deve essere immesso al consumo a partire dal 1° settembre dell'anno successivo alla vendemmia. Il Colli Berici bianco superiore deve essere immesso al consumo a partire dal 1° marzo dell'anno successivo alla vendemmia.1
Zona di produzione
Comuni della zona
- Albettone
- Alonte
- Altavilla Vicentina
- Arcugnano
- Asigliano Veneto
- Barbarano Mossano
- Brendola
- Campiglia dei Berici
- Castegnero
- Creazzo
- Longare
- Lonigo
- Montebello Vicentino
- Montecchio Maggiore
- Montegalda
- Montegaldella
- Monteviale
- Nanto
- Orgiano
- Sarego
- Sossano
- Sovizzo
- Val Liona
- Vicenza
- Villaga
- Zovencedo
Nella stessa zona
Altre denominazioni la cui zona comprende alcuni degli stessi comuni.
Domande frequenti
Quali vitigni compongono il Colli Berici bianco?
Il Colli Berici bianco è ottenuto da uve Garganega per almeno il 30% fino a un massimo del 60%, Sauvignon dal 20% al 50% e altre varietà a bacca bianca non aromatiche autorizzate per la provincia di Vicenza, fino a un massimo del 50%.
Quali vitigni e requisiti ha lo spumante Colli Berici metodo classico?
Lo spumante Colli Berici metodo classico è ottenuto da Chardonnay per almeno il 50%, con Pinot bianco e Pinot nero, congiuntamente o disgiuntamente, fino a un massimo del 50%. Le uve destinate ai vini spumanti possono avere un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 9,50% vol., purché la loro destinazione sia espressamente indicata nella denuncia annuale delle uve. La versione millesimata richiede almeno l'85% di vino dell'annata di riferimento e una permanenza minima di 30 mesi sulle fecce.
Da quali uve si ottiene il Colli Berici Barbarano?
Il Colli Berici Barbarano rosso, o Colli Berici Barbarano, anche nelle versioni riserva e spumante, è ottenuto da uve Tai rosso (Tocai rosso) di vigneti della sottozona Barbarano. Le uve devono avere un titolo alcolometrico volumico naturale minimo dell'11,00% vol., che sale al 12,00% vol. per la tipologia riserva.
Quali rese e gradazioni minime prevede il disciplinare?
Il disciplinare indica la resa massima per ettaro e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle uve: per il rosso 15 t/ha e 10,00% vol. (13,5 t/ha e 11,00% vol. per il superiore, 12,5 t/ha e 12,00% vol. per la riserva); per il bianco 16 t/ha e 9,50% vol. (14 t/ha e 10,50% vol. per il superiore). La resa massima dell'uva in vino non deve superare il 70% per tutti i vini.
Cosa prevede il disciplinare per il Colli Berici passito?
La vinificazione delle uve destinate al passito può avvenire solo dopo un leggero appassimento naturale, fino ad assicurare un titolo alcolometrico naturale complessivo minimo del 14% vol. La resa massima dell'uva fresca in vino non deve essere superiore al 50% e il vino non può essere immesso al consumo prima del 1° settembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Quali pratiche viticole ed enologiche sono previste dal disciplinare?
Sono consentite le forme di allevamento a spalliera semplice e doppia; per la Garganega è ammessa anche la pergola veronese a tetto piano, a condizione che si attui la tradizionale potatura, a secco e in verde. Per i vigneti iscritti dopo l'approvazione del disciplinare il numero di ceppi per ettaro non deve essere inferiore a 3000. È consentito l'uso di mosto concentrato ottenuto da uve della stessa zona di produzione per l'arricchimento.
Cantine della denominazione
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Fonti
- Disciplinare di produzione Colli Berici DOC (MASAF)
- Confini comunali: ISTAT, elaborazione openpolis (CC BY 4.0)
Testi redatti da Vaigustando a partire dalle fonti, aggiornati il 09/10/2026. Le immagini sono generate con l'intelligenza artificiale e non ritraggono luoghi o cantine reali.