Redalmo: Vini tra Colli Berici e Val d’Alpone

famiglia di spalle davanti ai filari di Redalmo in primavera, i bambini seduti su una cassetta di legno

Ci sono cantine che nascono da una tradizione secolare, e altre che prendono forma da una visione contemporanea. Redalmo appartiene a questa seconda dimensione: una realtà giovane, ma già profondamente radicata nella cultura agricola veneta. Il progetto nasce dall’incontro tra Elisa Dal Cero e Mattia Molinaro, due percorsi familiari legati alla terra che trovano nella viticoltura una sintesi naturale. Qui il vino non è solo produzione, ma interpretazione del territorio, costruzione di identità, ricerca di equilibrio tra memoria e futuro.

Redalmo si sviluppa tra due aree complementari del Veneto orientale: i Colli Berici e la Val d’Alpone. Due paesaggi viticoli distinti per origine geologica e microclima, ma accomunati da una forte vocazione enologica. Nei Colli Berici, tra Lonigo e Alonte, i suoli calcareo-marnosi e le argille rosse di origine marina conferiscono ai vini profondità e struttura. In Val d’Alpone, invece, la matrice vulcanica e le altitudini più elevate disegnano un profilo più minerale e verticale, dove freschezza e tensione diventano elementi distintivi.

Grappolo di uva bianca sulla vite e un vignaiolo di Redalmo che mostra un grappolo di uva nera

Il lavoro in vigna segue un approccio agronomico consapevole, orientato alla salvaguardia degli equilibri naturali. La gestione del suolo privilegia tecniche a basso impatto ambientale e una visione che pone al centro la biodiversità. È in questo contesto che nascono vini capaci di restituire con precisione il carattere del luogo. La scelta varietale rappresenta uno degli elementi più distintivi del progetto: accanto ai vitigni storici del Veneto, Redalmo esplora varietà meno diffuse come il Marselan, interpretando la viticoltura contemporanea come un dialogo continuo tra tradizione e ricerca.

Vigneto di Redalmo in piena vegetazione estiva, filari su un dolce declivio con interfila inerbita

In cantina l’approccio è improntato alla misura e alla precisione. Le vinificazioni sono condotte con l’obiettivo di preservare integrità aromatica, equilibrio e leggibilità territoriale. Gli affinamenti sono calibrati in funzione del vitigno e dell’annata, evitando eccessi stilistici e privilegiando un’espressione autentica e coerente. Il risultato è una gamma di vini che unisce accessibilità e profondità, con uno stile riconoscibile fondato su freschezza, tensione e finezza.

Redalmo è l’incontro tra suoli diversi e visioni complementari. Tra ricerca varietale e rispetto dell’origine. Tra una nuova generazione di vignaioli e la memoria profonda del territorio veneto.

La presenza di Redalmo su Vaigustando rappresenta una naturale convergenza di valori: la volontà di sostenere produttori indipendenti capaci di interpretare il territorio con autenticità e la selezione di vini che raccontano il Veneto contemporaneo attraverso un linguaggio enologico preciso, sostenibile e identitario.

Vendemmia col trattore blu tra i filari e i tappi Redalmo marchiati 100% recyclable

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